Flussi informativi sanitari: il valore della validazione
17-07-2012
Il funzionamento del sistema sanitario è piuttosto complesso. Sappiamo che per far funzionare al meglio il Servizio Sanitario Nazionale non si può prescindere da una gestione ottimizzata ed efficace dei flussi informativi sanitari. Le informazioni e i dati, sensibili e no, hanno un’ importanza fondamentale e decisiva per tutto il processo di erogazione degli stessi servizi. Oggi per fortuna la tecnologia mette a disposizione strutture informatiche e software sempre più affidabili e sicuri che consentono di far viaggiare nel modo più corretto e veloce i dati da un nodo all’ altro della grande rete nazionale del SSN. Dal singolo medico di base ai poliambulatori dell’ ASL, dai singoli reparti delle aziende ospedaliere al Ministero della salute i dati e le informazioni che viaggiano tra i vari soggetti sono tanti e non sono unidirezionali, quindi necessitano di un’elevata integrazione per alimentare in maniera corretta i database.
Volendo fare una semplificazione sul tipo di dati che fluiscono nel sistema informativo sanitario si possono distinguere le informazioni cliniche, ovvero quelle legate a prestazioni, diagnosi ed eventi sanitari di un paziente, e le informazioni amministrative, vale a dire i dati dei costi, dei ticket e delle spese sostenute per erogare i servizi sanitari. Il flusso informativo clinico è fondamentale per tutta una serie di aspetti, come la ricostruzione del percorso clinico di un paziente, il monitoraggio delle prestazioni, l’ estrapolazione di dati utili ai fini della ricerca e della programmazione del Ministero della salute. Altrettanto si può dire del flusso informativo amministrativo visto che attraverso di esso è possibile effettuare il monitoraggio della spesa del SSN, tenendo sotto controllo i budget delle varie ASL e Aziende ospedaliere su tutto il territorio italiano.
Non va dimenticato dunque che per far fronte alle esigenze del SSN serve l’ implementazione di banche dati che riescano a gestire flussi informativi provenienti da diversi fonti e che siano in grado di validare tutti i tracciati. La validazione è un altro aspetto fondamentale. Validare vuol dire controllare ogni singolo dato del flusso informativo secondo specifiche regole stabilite a priori. Una questione decisiva dato che una mancata validazione va ad inficiare la qualità dei dati, provocando ridondanze e vuoti di informazioni pericolose perché quei dati e quelle informazioni rappresentano la base sulla quale si poggiano i ragionamenti di spese, previsioni e bilanci dell’intero SSN.
Quello dei flussi informativi è una delie questioni che vengono fuori quando si parla di sprechi della pubblica amministrazione legati alla sanità. Per anni il Ministero della salute ha speso diversi milioni di euro per mettere in piedi le reti informatiche, i software e tutte le infrastrutture tecnologiche. Tutto ciò per consentire tra i vari soggetti la migliore trasmissione possibile delle informazioni e dei dati dei grandi database relativi alle prestazioni sanitarie, ai ricoveri ospedalieri, alle prescrizioni dei farmaci e così via. Altre risorse pubbliche vanno poi ulteriormente spese per i costi di aggiornamento dei software (spesso anche per via dell’adeguamento a nuovi adempimenti legislativi) e di manutenzione. Per risparmiare su questi costi basterebbe affidarsi ai software open source che sono in grado di garantire l’ affidabilità, la versatilità ed il corretto processo di validazione che questo tipo di operazioni richiedono.



